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Saperci fare con i cavalli, 12 settembre 2010

 

 


Riabilitare, rieducare e consentire ai portatori di handicap di fare sport tramite il contatto col cavallo è una pratica che riscuote sempre maggior successo in tutto il mondo.

Con l'uso del cavallo con persone in situazioni di disabilità si sono riscontrati sensibili miglioramenti in moltissime tipologie di handicap, sia fisici che intellettivi-relazionali.

Una buona attività a cavallo, però, deve comunque essere controllata e valutata da un medico specialista della disabilità che si incontra.

E’ per questo motivo che riteniamo indispensabile entrare in contatto coi sanitari che normalmente curano i nostri allievi disabili, in modo da personalizzare al massimo il percorso educativo e rendere ancora più efficace quella che, a tutti gli effetti, è ormai una terapia riconosciuta.

Siamo convinti che l’accesso allo sport può e deve essere possibile davvero per tutti.

 

 

PET THERAPY

 

Fu lo psichiatra infantile Boris Levinson, a enunciare per la prima volta, intorno al 1960, le sue teorie sui benefici della compagnia degli animali, che egli stesso applicò nella cura dei suoi pazienti.Una terapia singolare, dalle caratteristiche e dai risultati sorprendenti: la Pet Therapy si basa sul rapporto tra due esseri viventi, con caratteristiche differenti. Da una parte l'animale, con il suo bagaglio di spontaneità, dall'altra persone bisognose di affetto e di trovare una chiave personale per entrare nel mondo.
Andare a cavallo, ma anche solo accarezzare un cane o un gatto, aiuta a risolvere disagi fisici e psichici. È stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell'individuo, diminuendo solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. Spazzolare, giocare, nutrire, lavare un animale aiuta a migliorare l'aspetto fisico in soggetti affetti da handicap fisico. Gli animali possono diminuire l'ansia e abbassare lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, aumentando autostima, autocontrollo, indipendenza ed autonomia.
La Pet Therapy, come scienza, nasce nel 1977 negli USA quando un gruppo di volontari fonda la Delta Society, mettendo a disposizione l'amico animale per iniziare un lungo percorso che li porterà a studiarla e ad applicarla. Con il termine Pet Therapy si indicano due categorie di terapie: quelle dirette a soggetti con handicap, il cui scopo è di eliminare uno stato di malattia o ridurne gli effetti negativi sulla salute del paziente; quelle finalizzate a migliorare la qualità della vita e lo stato generale di benessere.
Peculiarità di tale scienza è l'uso della relazione con l'animale come soggetto dotato di una propria sensibilità, che si fa co-protagonista dell'azione terapeutica, in una relazione interattiva estremamente ricca e complessa. Ha effetti positivi se praticata nelle scuole, nelle carceri, ospedali, case di cura, comunità di recupero e con soggetti portatori di handicap fisici e/o psichici.

(da Wikipedia)
 

 


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